L’amore per la terra d’origine, l’energia vitale del sole nel cuore; l’austero sano rigore e la generosità della campagna salentina nel dna: a Copertino, 3 fratelli “coltivano” le loro “radici” e i loro sogni lungo i “solchi” della tradizione famigliare

Cresciuti da sempre nella natura, 3 giovanissimi studenti salentini portano avanti con grande passione e dedizione il valore autentico delle proprie origini e tutto l’amore, tramandato in primis dal nonno e poi dal padre, per la terra salentina, l’agricoltura ed i suoi frutti: a conduzione famigliare, l’azienda SGF Casole, giunta alla terza generazione con i figli Giovanni, Francesco e la primogenita nonché odierna titolare Sofia, si occupa da oltre 50 anni della coltura di piantagioni a frutto ed orticole nel massimo rispetto dell’ambiente, assecondando il naturale ciclo delle stagioni.

di Debora Sergio

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In questa terra baciata dal sole, felpata d’inverno e rovente in estate, perciò sempre ardente di sentimento, nelle pianure dell’alto Salento, tra selvaggi angoli fecondi di macchia mediterranea e secolari querceti ed uliveti, i campi regnanti nell’agro di Copertino e Nardò dell’Azienda agricola SGF Casole, coltivati a frutto ed ortaggi, fanno da florido ponte rurale ai due mari, mentre intorno abbandonate pagghiare e bianche file di muretti a secco costeggiano poderosi strati di terra ora corvina ora rossa.

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È in questo straordinario paesaggio agreste della zona pianeggiante della penisola salentina, nel distretto di provincia dei 2 lotti periferici a Nord di Lecce, dove si estendono infinite su circa 42 ettari totali, le coltivazioni di fruttifere e verdure di proprietà oltre cinquantennale della famiglia Russo, che sono nati e cresciuti 3 fratelli, Sofia, Giovanni e Francesco, condividendo sin da piccoli, nel cuore e nel dna, la stessa passione, amalgama, sensibilità ed amore per la propria terra d’origine, la bontà e la prosperità delle loro campagne, la voglia e l’aspirazione di portare avanti, consolidare ed accrescere sempre più l’attività consanguinea lasciata in eredità prima dal nonno ed ora dal padre Giuseppe che la rilevò dopo la maturità nel 1989.

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Ed è proprio lungo quei “solchi” ricevuti in lascito, preziosissimi, arati, zappati e seminati negli anni, tutti i giorni con una dedizione e costanza estreme, come una profonda vocazione, fatti non solo di colture e piantagioni, ma anche e soprattutto di dottrine ed insegnamenti, che quei 3 bambini, oggi 3 giovanissimi studenti, continuano a coltivare le loro “radici” ed i loro sogni nel ramo dell’agricoltura secondo la più antica ed autentica tradizione famigliare, proprio come gli è stato tramandato, rappresentando così ad oggi un’importante eccellenza locale tra le più importanti del settore orticolo salentino nella produzione di frutta ed ortaggi tipici del territorio.

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Operando nel massimo rispetto dell’ambiente secondo le istituzionali vigenti normative, utilizzando solo se necessario esclusivamente fertilizzanti e trattamenti parassitari certificati dall’Unione Europea, l’azienda agricola SGF Casole, a conduzione famigliare con l’amorevole supervisione del padre Giuseppe, capitanata dal 2016 dalla primogenita Sofia, laureanda in agraria all’Università Cattolica di Piacenza, che segue anche la parte amministrativa dell’azienda, e diretta nei lavori, oltre che nella gestione ed il controllo dei mezzi e dei macchinari dal fratello mezzano Giovanni, diplomatosi quest’anno come perito agrario, è specializzata nella produzione di verdure ed ortaggi in serra e in pieno campo, assecondando il naturale ciclo delle stagioni, con una spiccata preferenza anche per la coltivazione vitivinicola ed olivicola di qualità.

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Cultivar principale della SGF Casole per il conferimento a privati per la sua spremitura fino all’oro giallo indiscusso del Salento è l’oliva Cellina di Nardò; mentre le varietà di vigneti cui si dedica, destinate alle più rinomate cantine del territorio per la trasformazione nel brioso bacco degli dei sono al 70% Negramaro (autoctono locale caldo, armonioso con aromi fruttati, tannini e acidità equilibrati) e al 30% Montepulciano (asciutto ed equilibrato, persistente, con possibile sentore di legno).

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Vengono invece conferite dalla SGF Casole, dopo essere raccolte e selezionate, ogni giorno, con cadenza di 2 o 3 giorni, a seconda del tipo di ortaggio, esclusivamente manualmente, con meticolosa cura da suoi sapienti “braccianti”, circa 20 maestranze tra donne e uomini, secondo i canoni ed i ranges richiesti in termini di grandezza, colore e lucentezza del frutto, alla cooperativa San Rocco tutti gli ortaggi freschi coltivati nei loro campi quali melanzane, zucchine col fiore, caroselli, peperoni cornetti (i cosiddetti friggiteddhri), i fagiolini in stelo dall’occhio nano e le mini angurie, delle quali è proprio la SGF Casole ad occuparsi anche dell’innesto.

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Il prossimo inverno, per la SGF Casole sarà premura e sfida avanguardistica alle possibili intemperie climatiche, sempre con un occhio di riguardo per madre natura ed il suo biosistema, così da garantire il massimo rendimento negli standard della qualità e delle caratteristiche organolettiche dei diversi prodotti, tentare la piantagione e la coltura anche di cavolfiori, finocchi, cicorie e zucchine in serra in modo da arginare i fenomeni atmosferici avversi.

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La “classica” dorata dal sole strizza l’occhio al soffio fragrante della brezza marina intrisa da “jentu de mare” mentre la “pizzica” danza briosa come la verve del suo popolo: sotto il segno di Salento Chips tre forti personalità per tre gusti unici

Coltivate e prodotte interamente in provincia di Lecce, rigorosamente con materie prime locali e di alta qualità, le patatine artigianali Salento Chips, a Km0 e dal sapore esplosivo tipicamente salentino, racchiudono ad ogni morso storia, arte, natura e tradizione del territorio locale in sorprendenti sapori dai caratteri naturali e croccanti, unendo bontà e genuinità e lasciando così il sorriso sulla bocca di tutti.

di Debora Sergio

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Made in Salento inconfondibile per il radicale connubio tra tradizioni e sapori territoriali, le artigianali patatine fritte in busta Salento Chips, naturali, dorate, croccanti e piene di gusto, ritagliano l’autenticità vera di bontà e genuinità di uno snack fragrante e sfizioso che ad ogni morso crocca caratteristiche note di sapidità ed aromi locali esclusivi ed originali, facendo rima con ricette semplici e di qualità.
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Giungono dalla campagna verde e rupestre, dal mare cobalto dalla tramontana increspato e dall’entroterra arido ma pulsante, le tre forti personalità, raffigurate “circensi” in busta, del contadino, il marinaio e la danzatrice di pizzica a rivelare in ogni croc tutta la storia, l’arte, la natura e la tradizione salentina “sfrigolate” nel gusto unico ed intenso delle inimitabili patatine Salento Chips, confezionate in un doppio involucro riutilizzabile per preservarne l’autoctona fragranza e gustosità.
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Tre forti personalità per tre gusti unici ed esplosivi: la Classica, al sale integrale di Margherita di Savoia, amalgama il colore dorato del sole al gusto naturale della tradizione salentina; la Jentu de mare, al sale integrale marino iodato, sprigiona le tipiche atmosfere mediterranee intrise dai profumi di timo, menta, salvia, limone e rosmarino nella fresca brezza peculiare di questa terra; la Pizzica, con paprica e cipolla, fonde in un abbraccio allegro e stimolante per il palato, tutta la verve del popolo salentino, la sua passione e il ritmo di una danza convulsa e irrefrenabile. 

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Senza olio di palma e senza glutine, senza conservanti e no ogm, le vere Chips artigianali 100% Salento germogliano nel 2013 a Uggiano La Chiesa in un primo campo sperimentale di coltivazione seminato con 7 diverse tipologie di patate. Oggi, dopo una serie di test e distinguo per proprietà e caratteristiche organolettiche, trasformazione, resistenza alla cottura ad alta temperatura e conservazione, nei fertili terreni delle vaste campagne di Racale sono le varietà Agria, a buccia e pasta gialla; la rustica e semi-farinosa Hermes; e la semi-soda patata Sinora le piantagioni sovrane scelte per i suoi sacchetti da Salento Chips, unica e rinomata realtà del settore a filiera corta presente sul territorio, frutto della straordinaria passione, intuizione e continua capacità di innovazione di 4 giovani imprenditori salentini, che vanta ormai una capillare rete di distribuzione sia in tutta Italia che in Francia, Svizzera fino ai confini esteri.
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Rigorosamente coltivate con cura e rispetto dell'ambiente e prodotte a Km0 con materie prime di altissima qualità, le patatine artigianali Salento Chips, a circa un anno dalla semina, vengono raccolte, accuratamente selezionate solo tra le patate migliori, lavate, sbucciate, affettate e nuovamente lavate in modo da eliminare l'amido in eccesso, per poi essere asciugate, fritte in olio al 30% extravergine di oliva sempre fresco ed imbustate, presso gli stabilimenti in Surano caratterizzati dai migliori standard produttivi di sicurezza, con fette sempre perfette. Genuine come una volta ma lavorate con sapienza manuale artigiana ed un’inventiva briosa, le Salento Chips assorbono quella nota di sapore in più inconfondibile data dalle prelibate e deliziose spezie naturali locali per un gusto finale irresistibile, molto stuzzicante e davvero unico.
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Oltre alla versione pack, le Salento Chips si possono degustare anche nelle varie fiere, sagre e mercatini enogastronomici più importanti a livello nazionale e non solo, fresche, originali e soprattutto appena fritte, anche nella presentazione street food servite calde “friccicanti” in succulentissimi coni di cartoccio semplici, con verdure saltate oppure con una saporitissima salsa cacio e pepe per un’esagerata goduria per il palato.
Salento Chips: perché quando la Classica onda salina integrale, smossa dalla dolce frescura de Jentu de mare, ti Pizzica a riva, il piacere è assoluto! 

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L’Odore del Sacro? A Sannicola, i cinque sensi a confronto per rivelarlo

Lo scorso 20 luglio, la serata evento dedicata alla relazione tra odori e sacralità ideata dal raffinato oratore e ricercatore storico Gabriele Toma, titolare dell’Olfattoteca di Tuglie, nel giardino incantato della settecentesca dimora storica Tenuta Mosè alle porte di Gallipoli. Entità fulcro del coinvolgente rendez-vous "L'odore del sacro: aromi e religioni" che ha visto la partecipazione di diversi ed illustri relatori esperti del settore dediti a decifrare, “risolvere” e comporre inebrianti profumi, trascendentale musica sacra e deliziosi dolci e piatti a tema. 
 

di Debora Sergio 

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Coinvolgendo tutti e 5 i sensi, salpando dal più antico, l’olfatto, spiegando le vele dell’udito e levando l’ancora col tatto fino a puntare l’orizzonte a vista e prendere il largo col gusto: viaggia in sintonia con l’avventuristico vagare per mare, la psiche energetica dell’entità fulcro protagonista della serata evento "L'odore del sacro: aromi e religioni" dello scorso 20 luglio.
Ideata e coordinata dal raffinato ricercatore storico, da sempre amante esteta ed affascinante oratore mnemonico Gabriele Toma, titolare dell’Olfattoteca di Tuglie, fatato tempio dell’olfatto che elogia la lentezza e la cura dell’anima dove si riscopre l’arte e il piacere di perdersi tra le essenze e i sensi, l’intrigante rendez-vous ha interessato la partecipazione sia di numerosi adepti appassionati del settore che di neofiti “curiosi”, allo stesso modo affascinati da un unico comune interrogativo: che profumo ha la fede? È lo stesso per tutte le religioni?
A noi cristiani verrebbe da dire quello dell’incenso, ma anche della mirra; agli ebrei la cannella; quello legnoso dell’oud (il legno di agar e l’olio che ne deriva) per l’Islam, ma anche per il Buddismo; il Tao, il sandalo per l’Induismo e poi la rosa, il gelsomino, l’ambra.

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Moderata dal giornalista e scrittore Piero Antonio Toma ed autenticata dagli interventi del padre domenicano Francesco Maria Marino, dottore in scienze ecclesiastiche orientali e rettore del Santuario Madonna della Coltura di Parabita e l’epatologo e tossicologo Cassio Scategni, studioso dell’odore del sacro; la conversazione ha rivelato “l’enigma” attraverso la partecipazione di diversi ed illustri relatori esperti dediti a decifrare, “risolvere” e comporre inebrianti profumi, trascendentale musica sacra, deliziosi dolci e piatti a tema.

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Contestualmente, l’ingegno creativo indiscusso del milanese Martino Cerizza, docente di arti olfattive a Bologna ed esperto naso compositore, dell’erborista e “profumiere dell’anima” Mauro Malatini e della creatrice olfattiva Sarah-Teresa Toma, figlia di Gabriele Toma, eccelsa ed eclettica ideatrice e creatrice di eccellenti profumi esclusivamente naturali dall’innato talento, che nel corso della serata hanno creato delle nuove fragranze a tema legate alle religioni, nebulizzate su eleganti ventagli dati in omaggio a tutti i partecipanti, nonché presentato in anteprima il profumo “Alone” di Mauro Malatini; mentre le trascendentali note di musica sacra del maestro Enrico Zullino, violoncellista, pianista, compositore e direttore d’orchestra, hanno magistralmente allietato il saggio a buffet dello chef Giuseppe Leone congiunto alle tre religioni (Ebraismo, Islam e Cristianesimo) e dei dolci del pasticcere Alessandro Provenzano che a fine serata ha offerto a tutti i presenti un suo dolce ispirato e confezionato per l’occasione.

 

Il Salento in tavola per i leccesi più nostalgici ed i turisti più “affamati di sapere”: è il ricco Menù firmato Antica Corte che racconta la storia della tradizione locale

Antica Naturale Tipicità…Innata Congenita Autenticità…Caratteristica Ordinaria Rinomata Tradizione Emozionale: è racchiusa nel suo stesso acrostico di battezzo tutta l’originaria ed ereditaria memoria culinaria della popolarissima tradizione salentina intrinseca nel peculiare Ristorante leccese che con la sua cucina tipica del territorio, a base delle più consuete specialità di carne e di pesce locali, conquista da 8 anni numerosissimi sopraffini palati di salentini “conservatori” e turisti “cacciatori” della vera cucina made in Salento.

di Debora Sergio

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A Lecce, in un palazzotto d’epoca senza tempo, a due passi dalla bellissima Piazza Duomo dove respira l’anima sfarzosa ed ariosa dei tortuosi intagli barocchi, l’identità gastronomia salentina, necessariamente ben distinta nella propria singolare appartenenza territoriale, conserva integri, preserva, esalta e restituisce fedelmente i più autentici e tipici sapori popolari specifici della vera tradizione culinaria salentina: il Ristorante Pizzeria Antica Corte “apparecchia tavola” con un gustoso tabloid che svela la spiccata personalità folcloristica e storica dell’antica arte gastronomica territoriale.
Da quella “linfa madre” umile e austera, rustica e povera, “impastata” con grande amore e dedizione utilizzando ingredienti definiti all’epoca “scarti” della cucina contadina locale, oggi i piatti più ricercati per eccellenza nei raffinati e confortevoli ambienti, dall’atmosfera soft ed accogliente, dell’Antica Corte che, nell’assoluto rispetto delle antiche ricette di una volta di matrice salentina, “amalgama” con estrema passione tante combinazioni di gusti e aromi soliti delle memorie gastronomiche locali per degusti di appetitosi piatti, sfarzosi, sontuosi, lussuosi, ridondanti nel diletto proprio come il barocco negli sguardi per le vie del centro.

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Specializzato anche nella realizzazione delle “classiche” portate peculiari della cucina italiana nonché ottime pizze, il ristorante pizzeria Antica Corte è rinomato in città sia per esaudire, con stile, efficienza e professionalità, i palati sopraffini di leccesi e salentini più nostalgici e “conservatori” delle intramontabili ricette della nonna, che per contentare i numerosissimi turisti e gli avventori più esigenti “affamati di sapere” e “cacciatori” della vera cucina made in Salento con deliziosi menù turistici pensati ad hoc, anche senza glutine, completi delle migliori specialità mare e terra e realizzati esclusivamente con ingredienti accuratamente selezionati e di qualità che raccontano la storia e il sapore della tradizione della propria culla d’origine.
Turisti straordinariamente conquistati dalle bellezze architettoniche della capitale del Barocco leccese e le meraviglie naturali e paesaggistiche del Salento tutto, ospiti e visitatori principalmente entusiasti anche dell’accoglienza, la cordialità e il forte senso dell’ospitalità congenite dei salentini: lo enuncia con grande entusiasmo e nobili fierezza ed orgoglio natio il padrone di casa dell’Antica Corte Gino Pierri che negli ultimi 8 anni conquista i fini palati soprattutto di giapponesi, inglesi e francesi.

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Una bellissima e lunga esperienza di ristorazione, di entusiasmanti incontri con tantissima gente, di emozioni e giorni felici, quella di Gino Pierri iniziata nel ’72 alla giovanissima età di 18 anni a Riva di Ugento, suo paese d’origine, con un piccolo chiosco di 9 mq gestito in famiglia atto solo alla vendita di bevande. Da lì, nei cosiddetti anni dell’austerity, il passo di destinazione a pizzeria e a ristorante fu breve, ancor più quando presto quel piccolo bersò diventerà il grandissimo memorabile complesso Arcobaleno che, strutturato in zona rinomata adiacente l’allora campeggio più grande d’Italia, con 2 cucine, 4 sale interne, 2 piscine ed 1 fontana monumentale per gli aperitivi, suggestivi allestimenti e fantastiche scenografie con sala camino e pianoforte per le foto delle coppie di sposi, raggiunse in pochissimo tempo numeri da record contando 270 matrimoni e cerimonie all’anno, basti pensare che in un solo giorno accolse ben 7 matrimoni, 3 la mattina e 4 la sera con ben 67 camerieri in sala. Nel ’92, l’illustre struttura divenne anche la prima balera del sud Italia ospitante serate danzanti con balli di sala, tango, valzer e liscio, nonché le prime cerimonie con musica dal vivo.

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Per ben 47 anni, un fervore ed un entusiasmo professionale eccelso e partecipato, pregno d’immense passione e dedizione, contornato da Gino Pierri nel ‘99 con un menù d’autore dedicato alle Istituzioni leccesi e autenticato nel corso degli anni da un grande animo nobile e sensibile tanto da riservare diversi eventi e pasti completamente gratuiti per anziani ed associazioni di beneficienza e donazione del sangue accogliendo fino a 350/400 persone a serata, regalando così grandi momenti di felicità a migliaia di persone.

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Dopodichè, nel 2011, l’approdo a Lecce: in principio un grazioso ristorantino alle spalle del Convento dei Teatini, dopo circa 8 mesi, l’allora storica probabile dimora del lontano compatriota Libertini, ex palazzotto in rovina si nutre di nuova vita grazie alla ristrutturazione ed all’allestimento interamente realizzato da Gino Pierri mantenendo la tipicità e lo stile originario. Oggi l’attuale gentilizia Antica Corte, sempre aperta, è anche la location ideale per gruppi, cerimonie, eventi e feste private di ogni genere, il luogo perfetto per tutti coloro che vogliono trascorrere piacevoli momenti all’insegna del buon cibo fruendo anche, d’inverno, del piacevole elegante giardino interno adeguatamente coperto e riscaldato, che d’estate diventa una suggestiva veranda a soffitto aperto per pranzare al chiaror del sole o cenare sotto il cielo blu notte stellato leccese.

Antica Corte Via Libertini, 62 Lecce
Tel: 0832279983 – 08321792266 – 3348423480
www.anticacorteristorante.it 

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7 fette di salame “infilzate” in uno stecco, spaziate da tarallini: è lo sfilatino salentino, un “twister” di gusto.

Imitato da molti in tutto il mondo, il solo, l’unico vero originale porta il sigillo di primigenia Baccaro. 
 
 
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Era il 14 febbraio del 2015, il giorno di San Valentino, quando durante una manifestazione vicentina Enzo Baccaro cominciò così per caso e per gioco, per stemperare un pò lo spirito ed il tempo, ad “infilzare” con uno stecchino alcuni pezzetti di salami e ritagli di insaccati tipici della propria produzione intervallati da tarallini.
L’intuizione di un qualcosa di “buono” fu immediata e genuina. Quell’apparente banalissima alternanza di colori, sapori e profumi sembrava acquisire un senso, una forma, una “scena”. Fu allora, in quel preciso istante che Enzo Baccaro cominciò a prendere un po’ in considerazione quel bastoncino attorcigliato a “punta di coltello” dalle sue prelibatezze. Sguardo alla moglie Mina, assaggiatrice ufficiale dell’azienda che dosa e miscela gli ingredienti fino a mettere a punto la ricetta perfetta di ogni salume e: intuizione al volo, istantanea. Ne “crearono” subito alcuni, infilati su una striscia di cartone da imballo, il successo, anzi l’innamoramento come predestinato in quel giorno galeotto, fu fulmineo! In quei giorni, gli “sfilatini salentini” andarono letteralmente a ruba.
 
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Da quell’idea impensatamente geniale, “elementare” ma lungimirante, oggi ad appetitoso “articolo” tra i più (ri)cercati e richiesti tra i padiglioni food delle varie manifestazioni a tema gastronomico a livello internazionale, un percorso di degustazione, ottimo, simpaticissimo, originale ed alternativo, simbolo rimarchevole dell’azienda salentina di produzione artigianale Salumi Baccaro, realtà imprenditoriale locale ultraventennale con alle spalle una lunga esperienza nel campo della macellazione delle carni fresche, gestita da sempre a conduzione famigliare e di cui nel 2018 ne raccoglie l’eredità genitoriale intrinseca e creativa Ennio Baccaro, giovane figlio d’arte di questa Terra dall’intuito e l’audacia avanguardista.
 
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Dalla grana grossa o fine, i salumi Baccaro, lavorati e preparati con grande passione, sapienza e maestria nel totale rispetto delle norme igienico-sanitarie confacente gli impianti ed i laboratori di stagionatura e stoccaggio della caratteristica norcineria di proprietà, restituiscono sapidità e leggerezza grazie al ridotto contenuto di grassi e l'elevato valore nutrizionale. Le produzioni artigianali e di tradizione firmate Baccaro, esclusivamente fatte con pregiate carni di prima scelta 100% italiane, accuratamente selezionate, sono la garanzia ineccepibile di salumi crudi e stagionati senza ogm di alto pregio ed eccelsa qualità per le naturali proprietà genuine e nutrienti; il testimone illustre di una bontà impossibile da imitare, capace di certificare una grande memoria sensoriale e olfattiva di tradizione pur riscrivendo la sua identità innovativa contemporanea.
 
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Primi assoluti sul territorio salentino nella produzione di salumi senza glutine e senza lattosio, i Baccaro realizzano, secondo ricette esclusive ed autentiche rigorosamente come filiera agro-alimentare comanda e con la legatura finale esclusivamente manuale, ottimi salumi artigianali di altissima qualità, dai sapori speziati o più delicati, dal gusto inimitabile, esaltando storia, luoghi e cultura territoriale in prodotti nutrienti, sani e naturali: 14 salamini classici dalla variante base suina, equina, bovina: il Salentino, il Paesano, il Cacciatorino ai semi di finocchietto selvatico dolce e piccante, al tartufo, ai funghi porcini, con i pistacchi, alle noci e al frizzante e salutare zenzero; ed ancora i Grissinotti e il Tronchetto Salentino frutto dell’assemblaggio di carni provenienti dalla coscia e spalla di suino, accuratamente rifilate, con l’aggiunta di sale e aromi della macchia mediterranea, le Nocette e i Capocolli che, immersi in una concia di aromi e lasciati riposare, rigirati più volte affinchè l'aromatizzazione sia omogenea, vengono avvolti in budelli naturali per la stagionatura, il Fagotto Ubriaco al Negroamaro realizzato con carni magre a grana fine impastate col vino corposo autoctono locale, La Spianata al pomodoro secco, prodotto unico in tutta Italia con ricetta nata in casa Baccaro, La Pizzica Salentina con peperoncino secco macinato e la Tarantata del Salento, una crema spalmabile molto piccante ottenuta dall’impasto di carne di maiale secca macinata finemente con olio e peperoncino.
 
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Tra le ultimissime nate nella famiglia Salumi Baccaro, sempre secondo una lavorazione rispettosa delle caratteristiche della materia prima ed utilizzando spezie ed erbe aromatiche naturali macinate e lavorate al momento per non perdere nessun profumo e nessuna proprietà gustativa, le Spianate realizzate a punta di coltello, in diverse note aromatiche, con carni magrissime di puro suino e insaccate in un budello di grosso calibro per ottenere volutamente una fetta più larga e più tonda nel diletto. Nuova specialità Baccaro, al momento ancora in fase di affinamento ma presto sui diversi taglieri in giro per il mondo, il salame di suino nero; mentre nuove “visioni” all’orizzonte: un precotto di stinco in gelatina e freschi tipo Praga ed Asino.
 
Salumi Baccaro Via Chisure Nove, 15
Minervino di Lecce 
Tel: 0836 702853 - 324 9817038 - 366 5984845
327 6933052 
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