Il Salento in tavola per i leccesi più nostalgici ed i turisti più “affamati di sapere”: è il ricco Menù firmato Antica Corte che racconta la storia della tradizione locale

Antica Naturale Tipicità…Innata Congenita Autenticità…Caratteristica Ordinaria Rinomata Tradizione Emozionale: è racchiusa nel suo stesso acrostico di battezzo tutta l’originaria ed ereditaria memoria culinaria della popolarissima tradizione salentina intrinseca nel peculiare Ristorante leccese che con la sua cucina tipica del territorio, a base delle più consuete specialità di carne e di pesce locali, conquista da 8 anni numerosissimi sopraffini palati di salentini “conservatori” e turisti “cacciatori” della vera cucina made in Salento.

di Debora Sergio

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A Lecce, in un palazzotto d’epoca senza tempo, a due passi dalla bellissima Piazza Duomo dove respira l’anima sfarzosa ed ariosa dei tortuosi intagli barocchi, l’identità gastronomia salentina, necessariamente ben distinta nella propria singolare appartenenza territoriale, conserva integri, preserva, esalta e restituisce fedelmente i più autentici e tipici sapori popolari specifici della vera tradizione culinaria salentina: il Ristorante Pizzeria Antica Corte “apparecchia tavola” con un gustoso tabloid che svela la spiccata personalità folcloristica e storica dell’antica arte gastronomica territoriale.
Da quella “linfa madre” umile e austera, rustica e povera, “impastata” con grande amore e dedizione utilizzando ingredienti definiti all’epoca “scarti” della cucina contadina locale, oggi i piatti più ricercati per eccellenza nei raffinati e confortevoli ambienti, dall’atmosfera soft ed accogliente, dell’Antica Corte che, nell’assoluto rispetto delle antiche ricette di una volta di matrice salentina, “amalgama” con estrema passione tante combinazioni di gusti e aromi soliti delle memorie gastronomiche locali per degusti di appetitosi piatti, sfarzosi, sontuosi, lussuosi, ridondanti nel diletto proprio come il barocco negli sguardi per le vie del centro.

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Specializzato anche nella realizzazione delle “classiche” portate peculiari della cucina italiana nonché ottime pizze, il ristorante pizzeria Antica Corte è rinomato in città sia per esaudire, con stile, efficienza e professionalità, i palati sopraffini di leccesi e salentini più nostalgici e “conservatori” delle intramontabili ricette della nonna, che per contentare i numerosissimi turisti e gli avventori più esigenti “affamati di sapere” e “cacciatori” della vera cucina made in Salento con deliziosi menù turistici pensati ad hoc, anche senza glutine, completi delle migliori specialità mare e terra e realizzati esclusivamente con ingredienti accuratamente selezionati e di qualità che raccontano la storia e il sapore della tradizione della propria culla d’origine.
Turisti straordinariamente conquistati dalle bellezze architettoniche della capitale del Barocco leccese e le meraviglie naturali e paesaggistiche del Salento tutto, ospiti e visitatori principalmente entusiasti anche dell’accoglienza, la cordialità e il forte senso dell’ospitalità congenite dei salentini: lo enuncia con grande entusiasmo e nobili fierezza ed orgoglio natio il padrone di casa dell’Antica Corte Gino Pierri che negli ultimi 8 anni conquista i fini palati soprattutto di giapponesi, inglesi e francesi.

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Una bellissima e lunga esperienza di ristorazione, di entusiasmanti incontri con tantissima gente, di emozioni e giorni felici, quella di Gino Pierri iniziata nel ’72 alla giovanissima età di 18 anni a Riva di Ugento, suo paese d’origine, con un piccolo chiosco di 9 mq gestito in famiglia atto solo alla vendita di bevande. Da lì, nei cosiddetti anni dell’austerity, il passo di destinazione a pizzeria e a ristorante fu breve, ancor più quando presto quel piccolo bersò diventerà il grandissimo memorabile complesso Arcobaleno che, strutturato in zona rinomata adiacente l’allora campeggio più grande d’Italia, con 2 cucine, 4 sale interne, 2 piscine ed 1 fontana monumentale per gli aperitivi, suggestivi allestimenti e fantastiche scenografie con sala camino e pianoforte per le foto delle coppie di sposi, raggiunse in pochissimo tempo numeri da record contando 270 matrimoni e cerimonie all’anno, basti pensare che in un solo giorno accolse ben 7 matrimoni, 3 la mattina e 4 la sera con ben 67 camerieri in sala. Nel ’92, l’illustre struttura divenne anche la prima balera del sud Italia ospitante serate danzanti con balli di sala, tango, valzer e liscio, nonché le prime cerimonie con musica dal vivo.

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Per ben 47 anni, un fervore ed un entusiasmo professionale eccelso e partecipato, pregno d’immense passione e dedizione, contornato da Gino Pierri nel ‘99 con un menù d’autore dedicato alle Istituzioni leccesi e autenticato nel corso degli anni da un grande animo nobile e sensibile tanto da riservare diversi eventi e pasti completamente gratuiti per anziani ed associazioni di beneficienza e donazione del sangue accogliendo fino a 350/400 persone a serata, regalando così grandi momenti di felicità a migliaia di persone.

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Dopodichè, nel 2011, l’approdo a Lecce: in principio un grazioso ristorantino alle spalle del Convento dei Teatini, dopo circa 8 mesi, l’allora storica probabile dimora del lontano compatriota Libertini, ex palazzotto in rovina si nutre di nuova vita grazie alla ristrutturazione ed all’allestimento interamente realizzato da Gino Pierri mantenendo la tipicità e lo stile originario. Oggi l’attuale gentilizia Antica Corte, sempre aperta, è anche la location ideale per gruppi, cerimonie, eventi e feste private di ogni genere, il luogo perfetto per tutti coloro che vogliono trascorrere piacevoli momenti all’insegna del buon cibo fruendo anche, d’inverno, del piacevole elegante giardino interno adeguatamente coperto e riscaldato, che d’estate diventa una suggestiva veranda a soffitto aperto per pranzare al chiaror del sole o cenare sotto il cielo blu notte stellato leccese.

Antica Corte Via Libertini, 62 Lecce
Tel: 0832279983 – 08321792266 – 3348423480
www.anticacorteristorante.it 

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7 fette di salame “infilzate” in uno stecco, spaziate da tarallini: è lo sfilatino salentino, un “twister” di gusto.

Imitato da molti in tutto il mondo, il solo, l’unico vero originale porta il sigillo di primigenia Baccaro. 
 
 
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Era il 14 febbraio del 2015, il giorno di San Valentino, quando durante una manifestazione vicentina Enzo Baccaro cominciò così per caso e per gioco, per stemperare un pò lo spirito ed il tempo, ad “infilzare” con uno stecchino alcuni pezzetti di salami e ritagli di insaccati tipici della propria produzione intervallati da tarallini.
L’intuizione di un qualcosa di “buono” fu immediata e genuina. Quell’apparente banalissima alternanza di colori, sapori e profumi sembrava acquisire un senso, una forma, una “scena”. Fu allora, in quel preciso istante che Enzo Baccaro cominciò a prendere un po’ in considerazione quel bastoncino attorcigliato a “punta di coltello” dalle sue prelibatezze. Sguardo alla moglie Mina, assaggiatrice ufficiale dell’azienda che dosa e miscela gli ingredienti fino a mettere a punto la ricetta perfetta di ogni salume e: intuizione al volo, istantanea. Ne “crearono” subito alcuni, infilati su una striscia di cartone da imballo, il successo, anzi l’innamoramento come predestinato in quel giorno galeotto, fu fulmineo! In quei giorni, gli “sfilatini salentini” andarono letteralmente a ruba.
 
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Da quell’idea impensatamente geniale, “elementare” ma lungimirante, oggi ad appetitoso “articolo” tra i più (ri)cercati e richiesti tra i padiglioni food delle varie manifestazioni a tema gastronomico a livello internazionale, un percorso di degustazione, ottimo, simpaticissimo, originale ed alternativo, simbolo rimarchevole dell’azienda salentina di produzione artigianale Salumi Baccaro, realtà imprenditoriale locale ultraventennale con alle spalle una lunga esperienza nel campo della macellazione delle carni fresche, gestita da sempre a conduzione famigliare e di cui nel 2018 ne raccoglie l’eredità genitoriale intrinseca e creativa Ennio Baccaro, giovane figlio d’arte di questa Terra dall’intuito e l’audacia avanguardista.
 
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Dalla grana grossa o fine, i salumi Baccaro, lavorati e preparati con grande passione, sapienza e maestria nel totale rispetto delle norme igienico-sanitarie confacente gli impianti ed i laboratori di stagionatura e stoccaggio della caratteristica norcineria di proprietà, restituiscono sapidità e leggerezza grazie al ridotto contenuto di grassi e l'elevato valore nutrizionale. Le produzioni artigianali e di tradizione firmate Baccaro, esclusivamente fatte con pregiate carni di prima scelta 100% italiane, accuratamente selezionate, sono la garanzia ineccepibile di salumi crudi e stagionati senza ogm di alto pregio ed eccelsa qualità per le naturali proprietà genuine e nutrienti; il testimone illustre di una bontà impossibile da imitare, capace di certificare una grande memoria sensoriale e olfattiva di tradizione pur riscrivendo la sua identità innovativa contemporanea.
 
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Primi assoluti sul territorio salentino nella produzione di salumi senza glutine e senza lattosio, i Baccaro realizzano, secondo ricette esclusive ed autentiche rigorosamente come filiera agro-alimentare comanda e con la legatura finale esclusivamente manuale, ottimi salumi artigianali di altissima qualità, dai sapori speziati o più delicati, dal gusto inimitabile, esaltando storia, luoghi e cultura territoriale in prodotti nutrienti, sani e naturali: 14 salamini classici dalla variante base suina, equina, bovina: il Salentino, il Paesano, il Cacciatorino ai semi di finocchietto selvatico dolce e piccante, al tartufo, ai funghi porcini, con i pistacchi, alle noci e al frizzante e salutare zenzero; ed ancora i Grissinotti e il Tronchetto Salentino frutto dell’assemblaggio di carni provenienti dalla coscia e spalla di suino, accuratamente rifilate, con l’aggiunta di sale e aromi della macchia mediterranea, le Nocette e i Capocolli che, immersi in una concia di aromi e lasciati riposare, rigirati più volte affinchè l'aromatizzazione sia omogenea, vengono avvolti in budelli naturali per la stagionatura, il Fagotto Ubriaco al Negroamaro realizzato con carni magre a grana fine impastate col vino corposo autoctono locale, La Spianata al pomodoro secco, prodotto unico in tutta Italia con ricetta nata in casa Baccaro, La Pizzica Salentina con peperoncino secco macinato e la Tarantata del Salento, una crema spalmabile molto piccante ottenuta dall’impasto di carne di maiale secca macinata finemente con olio e peperoncino.
 
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Tra le ultimissime nate nella famiglia Salumi Baccaro, sempre secondo una lavorazione rispettosa delle caratteristiche della materia prima ed utilizzando spezie ed erbe aromatiche naturali macinate e lavorate al momento per non perdere nessun profumo e nessuna proprietà gustativa, le Spianate realizzate a punta di coltello, in diverse note aromatiche, con carni magrissime di puro suino e insaccate in un budello di grosso calibro per ottenere volutamente una fetta più larga e più tonda nel diletto. Nuova specialità Baccaro, al momento ancora in fase di affinamento ma presto sui diversi taglieri in giro per il mondo, il salame di suino nero; mentre nuove “visioni” all’orizzonte: un precotto di stinco in gelatina e freschi tipo Praga ed Asino.
 
Salumi Baccaro Via Chisure Nove, 15
Minervino di Lecce 
Tel: 0836 702853 - 324 9817038 - 366 5984845
327 6933052 
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Nel Salento, un’officina “culto” delle essenze: l’Olfattoteca di Gabriele Toma… lì dove nascono i profumi.

A Tuglie, nel cuore del rupestre profondo Sud salentino, esiste un luogo incantato, incantevole; un emporio incastonato nel tempo, sognante, sospeso tra meraviglie estatiche e ricordi leggendari; uno scrigno esoterico dal forte potere evocativo-emozionale, un portagioie di profumi e percezioni vibrazionale, rarefatto, abbracciante i sensi e le coscienze umane. Unica realtà del settore in tutta Italia, l’Olfattoteca di Gabriele Toma, eccezionale e raffinato ricercatore storico, da sempre amante esteta ed affascinante oratore mnemonico, impreziosita dalla vena artistica della figlia Sarah-Teresa, eccelsa ed eclettica ideatrice e creatrice di profumi, è molto più che un semplice negozio.

di Debora Sergio

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Inaspettatamente, a due passi dalla piazza principale di Tuglie, inebrianti soffi di essenze speziate smossi al sole dagli impetuosi venti del nord, fantastiche notti d’oriente stellate, perse nella storia dei tempi, inondate da polverosi effluvi di ricercate fragranze sofisticatissime, dimenticate rare erbe aromatiche e soavi petali di fiori, elogiano la lentezza e il piacere della cura dell’anima in un’atmosfera unica, magica: inizia così l’esclusivo immaginifico viaggio alla scoperta del fatato tempio dell’olfatto di Gabriele Toma.

Entrarci è immediata la meravigliosa sensazione di improvviso stupore al contempo misto a fulmineo sbalordimento che si ha: l’aria è intrisa da sofisticate inondazioni profumate, eleganti ed originali, che invadono i sensi all'istante, diradando tutta lo loro preziosità, catapultando in un mondo a sè, staccato, appeso ad un percorso sensoriale che respira dai fasti antichi di epiche guerriglie e vive di poetiche glorie empiriche su pregiati scaffali lignei in profumi, creme e unguenti delle più raffinate case profumiere del mondo come Ingenium dedicato a Leonardo Da Vinci, Tau intitolato a San Francesco, Itineris a Marco Polo, Artimitia ispirato ad Artemisia Odescalchi, Zephiro al Botticelli, Unguentum alle Terme Romane e Michelangelo della linea Onirico; Anfas e l’evocativo del Siam Dusita; Boadicea the Victorius, linea dedicata all’unica donna che abbia sconfitto le legioni romane; Aedes de Venustas, il tempio della bellezza dagli accordi insoliti, audaci, futuristi; Stephane Humbert Lucas dalle allucinate costruzioni olfattive.

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Con i suoi oltre 50 anni di attività, una predisposizione naturale venuta alla luce da piccolo annusando i coloniali importati dalla madre nella bottega originaria di Borsalino e Panizza e da lì un’intera vita dedicata a viscerali studi sul senso olfattivo, il più antico ed efficiente dell’uomo capace di riprodurre e reinterpretare emozioni e ricordi di un tempo ormai andato, ed ancora oggi le continue ricerche di fragranze antiche risalenti anche al 1400, l’affascinante oratore mnemonico Gabriele Toma, in uno stile del tutto personale e conservatore, porta alla ribalta nobili profumi di scena mondiale, di nicchia, non convenzionali né commerciali, vere e proprie entità di spezie ed olii essenziali, inestimabili chicche legate a mirabili aneddoti storici di cui ne è encomiabile cultore e custode.

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Così come nella memoria, nelle regali teche dell’Olfattoteca Toma, dove il sorriso è sempre acceso, (ri)splendono arcaici reperti e primitive testimonianze provenienti dal Pakistan, dalla Cina e dalla Turchia ed essenze, acque di colonia e profumi speciali che narrano tradizioni coraniche e bibliche, che hanno fatto epoca come les parfums legati a Cleopatra, e che hanno smosso il mondo, regolando o influenzando stati, credenze e religioni, legioni e commerci, ed ancora fragranze che hanno ispirato grandi scrittori e umanisti, utilizzati da grandi principi, re e regine, monarchi, eroi e condottieri, da dei greci e divinità mitologiche come il famoso Rhodinon, un’essenza di rosa rievocante, secondo i miti ellenici, le valorose gesta del prode Apollo.

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In quei profumi ai confini del lusso, cadenzati dal solfeggio epico di gesta leggendarie, nulla di chimico, né di sintetico ed artefatto, solo ed esclusivamente veri estratti di piante, fiori, agrumi, frutti e spezie naturali, resine e legni profumati, pure gocce di olii essenziali proprio così come nelle produzioni autentiche ed originali firmate e “concepite” dall’eccelsa ed eclettica Sarah-Teresa Toma, figlia d’arte giovane ma già ben affermata e distinta creatrice di profumi, artista-ideatrice indiscussa di questa rara ma affascinantissima arte risalente al 4000 avanti Cristo, quando i profumi si creavano per compiacere gli dei.

In quella meta presagio in attività da 100 anni che è L’Olfattoteca, assuefatta dall’arte e il diletto di perdersi tra i profumi lasciandosi rapire dalla storia, emerge inevitabilmente il nuovo, un cammino interiore, dove riscoprire la relazione tra l’Io ed il proprio Sé diventa imprescindibile ed inseparabile dalla memoria, mentre piacevoli e appassionanti conversazioni si intessono, gusti e desideri affiorano: le esperienze di vita si trasformano in creazioni artistiche da indossare come un abito. Nascono così, nebulizzati da una solida conoscenza tecnica ed un innato talento, i profumi di Sarah-Teresa Toma.

 
Olfattoteca di Gabriele Toma
Via Plebiscito, 5 Tuglie Tel: 0833 596742 
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Cultrice esperta delle sconfinate vie dell’olfatto, con una passione e una sensibilità infinite ed un bagaglio culturale e tecnico in costante specializzazione e sperimentazione, l’autrice “artefice” Sarah-Teresa Toma è capace di interpretare le esigenze, lo stile ed il gradimento di odori ed aromi, preferenze di spezie, fiori e piante, sogni e desideri della persona, essenziali per “inventare” e poi realizzare, in una combinazione ogni volta unica ed irripetibile, profumazioni personalizzate e in totale armonia con il carattere inconscio, la pelle, la personalità estrinseca e l’essenza interiore cui saranno destinate.

Le creazioni talentuose di Sarah Teresa Toma, non sono solo calcolo e combinazioni di numeri e sostanze al pari di un’alchimista, sono ben altro, sono intuizione ed espressione di uno stato d’anima ed un modo di essere, la cattura di un qualcosa di invisibile agli occhi che, impregnate da grandi doti di intuito, immaginazione, sapere, scienza e creatività, nonché una solida e qualificata formazione, prende fluido e colore diventando percepibili attraverso il linguaggio astratto e fugace dell’olfatto.

Così uniche e raffinate, “private” e personali, evocative ed emozionali, le fragranze autentiche, originali ed esclusive create da Sarah-Teresa Toma sono attualmente tra le più richieste anche da vip, campioni dello sport, personaggi famosi ed illustri esponenti dell’alta società.   

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Baff Beer: dalla prima “cotta” adolescenziale per una “bionda” ad amore fatale per tutta la vita!

Dalla primordiale curiosità affiorata inconscia tra le aule delle facoltà di Nanobiotecnologie e Biotecnologie mediche dell’università di Lecce, mondata al setaccio da una fervida smania di conoscenza, germoglia nel 2009 la prima entusiastica passione per il vasto mondo della birra artigianale del giovanissimo Massimiliano Fioretti, oggi eclettico, creativo ed audace mastro birraio del Birrificio Artigianale della Famiglia Fioretti, “maltato” nell’acronimo BAFF. Gusti unici, dal carattere intenso e l’aroma fresco e persistente: le birre Baff, non filtrate, né pastorizzate e fermentate con lieviti stabili e controllati, denotano alta qualità già dal primo sorso, senza dare alla testa o gonfiare allo stomaco.

di Debora Sergio

 

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Interamente gestito a conduzione famigliare, nel 2017 il marchio Baff Beer radica il suo stabilimento di produzione nella periferia del centro storico leccese, in un antico forno cittadino, perla dell'architettura barocca erede di una storia millenaria, portando nell’auge dello scenario artigianale locale le sue miscele d’ispirazione anglo-americana tramutate in creazioni innovative ma al contempo dall’impronta tradizionale. Sono trascorsi ormai 10 anni dall’acquisto del primo kit per fare la birra, dalle prime prove e sorsi tra amici e parenti in tavernetta, dalla continua (in)formazione, le costanti ricerche, gli innumerevoli assaggi delle diverse tipologie di birra e gli affannosi approfondimenti degli studi, in particolare nell’ambito microbiologico con metodo scientifico, legati all’immenso scenario “birroso”, ma per il lungimirante e pioniere di casata Massimiliano Fioretti l’amore per le “bionde” e le genuine radici natali è ancora la stessa. Col tempo la sperimentazione delle materie prime per ricette sempre più originali ma autoctone, l’esplorare diversi gusti e raffinarne sempre più la qualità, testare nuovi ingredienti ed essenze legate al territorio salentino ed affinare assiduamente il processo produttivo, esalano oggi in nuova linfa di profumi e sapori esclusivi, reinterpretati in chiave moderna e per tutti i palati, designando l’officina Baff Beer come una tra le realtà più vivaci in ordine all’esperienza del movimento birrario artigianale indipendente riconosciuta dall’associazione di settore Unionbirrai.

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Il risultato, a braccetto con l’esperienza ventennale nel settore del visual e del merchandising dello zio Piero Fioretti, valore aggiunto dell’azienda in termini di valorizzazione nell’ambito della ristorazione, del turismo e del tempo libero: uno spumeggiante e fragrante bouquet di birre artigianali di altissima qualità dalle fragranze uniche e gli aromi memorabili; la più grande aspirazione: offrire un prodotto gradito ai giovani, versatile ed alternativo, produrre bottiglie di birra raffinata da far annoverare anche nelle carte dei migliori ristoranti, raggiungere il grande pubblico con un prodotto genuino ma competitivo.
Per questo, mantenendo intatte tutte le caratteristiche specifiche originarie, ma reinterpretando con sorprendenti contaminazioni i diversi stili birrari internazionali, il microbirrificio artigianale leccese Baff Beer seleziona con minuziosa ed attenta cura ogni singola materia prima impiegata, preferendo malti e luppoli tra le migliori produzioni mondiali, (Scozia, America, Australia, Germania) nel rispetto dei relativi stili e parametri (ipa, blonde ale, new ingland ale strong, porter).

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Il laboratorio artigianale Baff “spilla” principalmente moderne tipologie di birra con spezie e aromi nuovi e freschi, agrumati e vellutati, sentori fruttati e tostati in un escalation emozionale di gusto talmente eccellente da poterle assaporare anche a temperatura ambiente e, su suggerimento dell’esperto Mastro Massimiliano, entro i 6 mesi dall’imbottigliamento per degustarne appieno il gusto deciso in uscita dal birrificio. Ognuna con la sua storia, la sua identità, la sua individuale etichetta, richiamante ora leggende lontane, famose scuole di magia ora film capolavori e splendenti costellazioni, personalizzata dal tratto deciso e caratterizzante di due abili penne salentine, una fumettista ed una tatuatrice, ogni Baff Beer è senza dubbio sinonimo di unicità, per le speciali, esclusive e meritevoli “ricette” orgogliosamente Made in Salento.

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ORION BLONDE ALE : bionda chiara classica dal gusto principalmente maltato e piacevolmente secco che si combina al sapore fruttato e floreale del luppolo e del lievito, basso tenore di amaro e grado alcolico, adatta a qualsiasi tipo di pasto;
LA MENELLA : new england ipa o juice ipa, dal colore dorato opalescente, profumata d’arancia, pompelmo e frutti tropicali, intenso aroma e sapore di luppolo, molto dissetante, ottima d’estate in abbinamento col pesce;
MAKO’ : indian pale ale, dal colore dorato e l’essenza di frutta candita e mango, è poco invadente all’olfatto ma conserva un carattere fermo e più corposo, il gusto è tondo, quasi pastoso, perfetta con formaggi stagionati, fritti e carni rosse;
VERITA SERUM : strong ale, colore rosso intenso, erbacea e terrosa ma dal gusto maltato di ispirazione scozzese cromato da note di caramello e crosta di pane casereccio abbrustolito, ideale con salumi e formaggi, pizza, pollame e selvaggina;
ZAFF : bionda leggera, colore giallo ed aroma intenso zafferano, per i palati più audaci cui piace osare e scoprire gusti insoliti, un esperimento nato dalla scoperta di coltivazioni di zafferano nell’agro di Trepuzzi;
BLACK BEARD : porter, scura, colore marrone intenso con riflessi rossi, poco carbonata, dalla schiuma color cappuccino e il sapore fondente cioccolatoso con un leggero sentore di affumicatura e il richiamo ai chicchi intatti di caffè d’orzo, si abbina a fritture di pesce, arrosti e piatti barbecue, a dessert e biscotti al cacao.

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Prossima scommessa in cantiere, sempre nell’ottica dell’unicità, per il mastro birraio Massimiliano Fioretti, nuovamente indice di territorialità, una terza driver in stile belga, più alcolica, al miele, naturalmente salentino, prodotto dal fratello apicoltore. Al contempo, per promuovere la cultura birraria sull’intero territorio, il microbirrificio Baff promuove inoltre una serie di iniziative volte all’avvicinamento di neofiti o all’approfondimento di già abituè del settore, alternando corsi di degustazione, partecipazione a fiere ed eventi culturali che legano tra loro i tanti appassionati birrofili della penisola Salentina.

Birrificio Baff Via Giuseppe Casciaro, 6 Lecce
Info : 392 673 3757   
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Agriturismo Spirdo: un’oasi di pace nell’entroterra salentino che resta nel cuore!

Lungo l’eremo solitario della collina della Serra, nell’agro di Ruffano, in cima al suggestivo sentiero che conduce al santuario rurale dedicato alla Madonna, l’agriturismo oasi di pace Spirdo cinge di serena armonia il respiro dello spirito, nell’assoluto relax. E’ in questo luogo dell’anima, dove il verde della natura si impone, che affiora il posto ideale, piuttosto incline alla meditazione, per allontanarsi dalla monotona routine o dalla frenesia quotidiana, per perdersi totalmente nel tempo e nello spazio, per ritrovarsi nell’io più profondo e dare vita ad una rinascita interiore che resta nel cuore.

di Debora Sergio

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A circa 170 metri sopra il livello del mare, in una dimensione a sé, incantata, a metà tra lo Ionio e l’Adriatico, vicino ai borghi più affascinanti, l’azienda agricola Spirdo, con i suoi oltre 540 ulivi secolari e 13 ettari di terreno, fa da ammiraglio, ad est, ad orientali albe e ad ovest, ad emozionanti tramonti.
Già solo arrivarci è tutta un’apoteosi gloriosa: lo stupendo percorso naturalistico verso il promontorio, con le sue tortuose stradine, abbraccia vigorose pinete e boschi con incredibili figure antropomorfe accarezzate da spontanei ginepro rosso, mirto e rosmarino; gli assolati villaggi di pagghiare su manti di terra rossa sono cinti da antichi muretti a secco trapunti dal muschio. Intorno, mansueta fauna selvatica di volpi e tassi vaga innocua; mentre scanzonati stornelli di falchi pellegrini si intrecciano coi singhiozzi del fruscio dell’aria nelle foglie: ecco subito svelato quel luogo dolce, accogliente e famigliare che è l’agriturismo Spirdo, nome originario del posto dalle diverse note evocative, mantenuto dai proprietari per il loro “paradiso”.

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Dopo anni e anni di lavoro amministrativo e finanziario nel cuore della modaiola e mitteleuropea Milano, nel 2003, Enrico Gussoni (“l’Enri”) e Maria Luisa Giorgetti (“Lolò’”) decidono con grande coraggio di voltare pagina, cambiare completamente vita, per radicarsi così nell’allora ancora sconosciuto Salento. Qui, dopo un’accurata progettazione nel completo rispetto della bioedilizia, realizzano il loro sogno: un agriturismo dove accogliere gli ospiti e produrre un “olio buono” come quello di una volta, secondo i migliori criteri di agricoltura biologica, frutto della molitura a freddo di olive Ogliarola, bacchiate a non completa maturazione delle drupe per conservarne più a lungo le proprietà organolettiche.

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Condotto come una vera missione da “Lolò”, donna eccezionale sempre piena di nuove idee, dall’indole colma di grande passione, amore e grinta, umiltà, generosità e disponibilità per il prossimo e soprattutto una vocazione sacra per l’accoglienza, l’agriturismo Spirdo dispone di 12 posti letto in camere climatizzate curate in ogni dettaglio in stile mediterraneo, arredate con gusto semplice ma raffinato design, pregne di cura per l’estetica e l’armonia delle forme.

Per info : Maria Luisa Giorgetti - 3332555459  

www.spirdo.it | Icona bottone Facebook

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Spirdo loda poi i meravigliosi frutti della terra salentina nella luminosa cucina a vista del ristorante che propone specialità salentine nel segno della vera tradizione gastronomica del territorio con cene a tema legate alla stagionalità e la freschezza delle materie prime (verdure, ortaggi e grani) coltivate nei campi della tenuta. Una piscina realizzata secondo le tecniche di fitodepurazione con angolo solarium e un bersò con divanetti in giunco dove potersi rilassare dedicandosi alla lettura, strizzano l’occhio alla bella pagghiara, sul cui tetto, di giorno, si possono ammirare viste mozzafiato sulle campagne circostanti fino agli splendidi orizzonti greci ed albanesi; di notte, spente le soffuse luci della cena, come per magia vi si accendono quelle delle stelle.

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Oltre a donare la vera essenza di un soggiorno indimenticabile, anche con diversi itinerari green, (passeggiate nei boschi, escursioni in campagna, percorsi cicloturistici) l’agriturismo Spirdo è un luogo pieno di sana energia capace di definire sempre più la propria identità durante l’intero arco dell’anno, nutrendo una particolare attenzione verso la natura con interessanti e suggestivi momenti di approfondimento sulla conoscenza del territorio come conferenze, presentazioni di libri, workshop, corsi di erboristeria, colorazione naturale, ceramica, yoga e tanti altri imperdibili eventi culturali.

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